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Come funziona l'ecobonus al 110% previsto dal Decreto Rilancio

21 maggio 2020NUOVE ENERGIE

Tra le misure del Decreto Rilancio c’è anche l'ecobonus al 110%, misura che ha incuriosito tantissime persone perché consentirebbe di poter fare quei lavori di riqualificazione energetica rimandati da tempo - o soltanto immaginati - con la possibilità di una detrazione mai vista prima. Insomma, è proprio il momento di «mettere il cappotto» alla vostra casa o installare i pannelli solari condominiali, ma anche di mettere in sicurezza l’edificio in cui vivete rispetto al rischio sismico. Scorrete l’articolo e troverete tutte le indicazioni pratiche che cercate per capire se potete beneficiare di questo super ecobonus.

Come funziona l’ecobonus al 110% previsto dal Decreto Rilancio

Cos'è l'ecobonus compreso nel Decreto Rilancio?

Si tratta di un superbonus del 110% per i lavori di riqualificazione energetica e antisismica con il fine di rilanciare l'attività edilizia e, allo stesso tempo, favorire la diminuzione dell’inquinamento: ad esempio infissi migliori significano necessità minore di riscaldare le case e, quindi, di inquinare; è un discorso che vale a qualsiasi livello naturalmente, dall'installazione di una pompa di calore alla scelta dei pannelli fotovoltaici.

La questione delle classi energetiche

Proprio per questo motivo è stata introdotta la condizione per cui bisogna che gli interventi comportino il passaggio dell'edificio (quindi sia condomìni che edifici di proprietà unica) ad almeno due classi energetiche superiori. Questa prescrizione ha generato tantissimi dubbi, ma la realtà ci viene in soccorso: moltissime case sono nel range basso delle classi energetiche (E,F,G), quindi basta fare un intervento significativo per potersi sentire tranquilli rispetto questa richiesta; per chiarirci: è probabile che cambiare semplicemente la caldaia di casa non sia sufficiente, ma se voleste installare pannelli fotovoltaici o fare il cappotto all'edificio o, ancora, installare pompe di calore dovreste essere più che tranquilli, dato che sono gli interventi considerati trainanti nello stesso Decreto.

 

E, ancora, se la vostra casa fosse già nelle classi più alte o, viceversa, per motivi strutturali non fosse possibile salire di due classi, il provvedimento mitiga la prescrizione con la richiesta di dimostrare la situazione mediante l'APE - attestato di prestazione energetica.

 

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Come funziona ecobonus e limitazioni

Come funziona l'ecobonus? Quali limiti ci sono?

L'ecobonus nella pratica è la detrazione Irpef del 110% del valore dei lavori spalmata in cinque anni. In alternativa c’è la possibilità dello sconto in fattura da parte del fornitore, ma naturalmente deve essere concordato con questa figura che recupererà la cifra sotto forma di credito d’imposta.

Con molta probabilità, il credito potrà poi essere ceduto dall'impresa che effettua i lavori anche alle banche e per un numero illimitato di volte, così da non trovarsi mai senza liquidità.

Dell'ecobonus possono usufruire sia i condomini che le unità immobiliari indipendenti, ma con alcune limitazioni:

  • L’edificio dev'essere prima casa
  • non in costruzione
  • il proprietario è persona fisica che non ne fa uso per impresa o professione
  • se si tratta di una seconda casa, invece, questa deve fare parte di un condominio per beneficiare del bonus

Riguardo la procedura, il pagamento dev'essere fatto tramite bonifico per assicurare la tracciabilità, e sono richieste anche le certificazioni da parte di tecnici abilitati che verificheranno la rispondenza alla normativa.

In più, tutti gli altri interventi di riqualificazione «minori», come la sostituzioni di infissi, possono beneficiare del bonus se sono eseguiti congiuntamente agli interventi ad alta efficienza energetica, quelli che fanno «cambiare di due classi» di cui abbiamo parlato prima.

E il sismabonus? Quali sono le condizioni?

Le condizioni del sismabonus ricalcano in gran parte quelle dell'ecobonus: la detrazione è sempre del 110% e riguarda anche qui le spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Novità importante è che l’utilizzo sarà ammesso non solo nelle zone sismiche 1 e 2, ma anche nella zona 3 che non era inclusa nel sismabonus 2020 e che allarga così la platea ad altri 1.560 comuni (sul sito della protezione civile puoi trovare sia i criteri di classificazione sia trovare le mappe divise per comuni, province e regioni).

 

Sono compresi i lavori:

  • di messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici
  • che comportano il passaggio ad una o due classi di rischio inferiore

Ecobonus e sismabonus decreto rilancio

Ecobonus e sismabonus 110%: un riassunto pratico per punti

Restano ancora dei dubbi? Prova a seguire questa check-list molto scarna per capire i paletti principali della misura, e poi confrontati con i tuoi fornitori per dirimere i casi più particolari: saranno sicuramente i più informati su procedure e limitazioni.

  • ecobonus e sismabonus con detrazione al 110%
  • sismabonus: anche le zone di rischio 3, non più solo 1 e 2
  • ecobonus: salto di due classi energetiche
  • spese sostenute tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021
  • si può optare per la detrazione oppure chiedere lo sconto in fattura da parte del fornitore, che lo recupera come credito d’imposta o lo cede a terzi

 

È decisamente un’occasione imperdibile, per valorizzare le nostre case addirittura guadagnandoci, favorendo il rilancio di un intero settore e, allo stesso tempo, prendendoci cura dell’ambiente in cui viviamo.

 

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