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FAQ

Canone RAI in bolletta

  • Dove si paga il canone Rai?

    Dal 2016 in canone Rai si paga in bolletta.
  • A quanto ammonta il canone annuo per il 2016?
    Il canone annuo è stato ridotto a 100 euro.
  • Chi deve pagare il canone tv?
    Secondo quanto dispone l'Art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, il canone tv dev'essere corrisposto da chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo (Sentenza costituzionale 12/5/1988 n. 535 - Sentenza Corte di Cassazione 3/8/1993 n.8549).
  • L'utenza elettrica fa presumere la detenzione di un apparecchio ricevente?
    Sì, dal 1 gennaio 2016, la detenzione di un apparecchio si presume nel caso in cui esista un'utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica. La presunzione può essere superata con una dichiarazione allo Sportello S.A.T. dell'Agenzia delle Entrate con la quale, nelle forme previste dalla legge e sotto la propria responsabilità, anche penale, si attesta di non detenere alcun apparecchio. La dichiarazione ha validità per l'anno in cui è presentata.
  • Con quali modalità deve essere presentata la dichiarazione di non detenzione del tv?
    Le modalità di presentazione della dichiarazione di non detenzione del tv saranno definite con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate.
  • L'importo del canone annuo è integralmente addebitato nella prima fattura elettrica dell'anno?
    No, per i titolari di utenza elettrica domestica residente, in ogni bolletta vengono addebitate le rate mensili scadute. Al fine del calcolo delle somme da addebitare, l’importo annuo del canone è suddiviso in dieci rate mensili, che si intendono scadute da gennaio ad ottobre. Limitatamente al 2016, il primo addebito di canone avverrà nella prima fattura elettrica successiva al 1 luglio 2016.
  • La presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo si applica anche alle utenze elettriche non domestiche?
    No, la presunzione si applica solo alle utenze per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha residenza anagrafica (c.d. “utenze domestiche residenti”).
  • Il limite reddituale per l’esenzione a favore dei soggetti di età pari o superiore a 75 anni è stato ampliato a 8.000 euro annui?
    Per gli anni dal 2016 al 2018, una quota delle eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone di abbonamento alla televisione rispetto alle somme già iscritte a tale titolo nel bilancio di previsione per l’anno 2016 è destinata all’ampliamento sino ad euro 8.000 annui della soglia reddituale per l’esenzione a favore dei soggetti di età pari o superiore a 75 anni. Le modalità di fruizione dell’esenzione saranno stabilite con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico.
  • Non guardo mai la RAI, devo pagare il canone tv?
    Sì. L'utilizzo dell’apparecchio limitatamente ai programmi delle TV private e straniere, con esclusione delle trasmissioni messe in onda dalla RAI, non esonera dal pagamento del canone tv.
  • La titolarità di un contratto per la visione di trasmissioni tramite satellite o via cavo esonera dal pagamento del canone tv?
    No, in quanto l'obbligo al pagamento del canone tv, secondo quanto disposto dall’art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.
  • Chi possiede solo un computer privo di sintonizzatore TV deve pagare il canone?
    No, perché solo apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale audio/video attraverso la piattaforma terrestre e/o satellitare sono assoggettabili a canone TV. Ne consegue che di per sé i computer, se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone (nota Min. Sviluppo Economico 22 febbraio 2012).
  • Uso l'apparecchio televisivo solo come monitor per il computer o per vedere videocassette, devo pagare il canone tv?
    Sì, in quanto l'obbligo al pagamento del canone tv, secondo quanto disposto dall’art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo (Sentenza Corte Costituzionale 12/5/1988 n. 535 – Sentenza Corte di Cassazione 3/8/1993, n.8549). Pertanto, la destinazione dell’apparecchio televisivo ad uso diverso (visione di nastri preregistrati, utilizzazione come terminale o come monitor per video-games) non ne esclude la adattabilità alla ricezione delle trasmissioni televisive, con conseguente obbligo di corrispondere il canone tv.
  • Vivo in un appartamento ammobiliato in cui è presente un apparecchio non di mia proprietà: chi è obbligato al versamento del canone tv?
    Al versamento dell'imposta è obbligato l'affittuario, in quanto detentore dell'apparecchio (art. 1 R.D.L 21/2/1938 n.246).
  • Ho una seconda casa devo pagare un altro canone tv?
    No. Il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

Libero mercato energia

  • Che cosa si intende per libero mercato dell'energia elettrica?
    Dal 1° luglio 2007, a seguito di una Direttiva europea, anche tutti i clienti privati, oltre alle aziende e ai titolari di Partita IVA, possono scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica.

Cambiando fornitore

  • Come si fa a cambiare fornitore di energia elettrica?
    Cambiare fornitore è pratico e semplice. Basta sottoscrivere un contratto di fornitura con un nuovo fornitore conferendogli il mandato, affinché proceda per suo nome e per suo conto a sottoscrivere la comunicazione di recesso dal precedente fornitore di energia elettrica. Il passaggio può essere fatto in qualsiasi momento e senza alcun costo aggiuntivo.
  • Il passaggio a un fornitore di energia elettrica del libero mercato comporta dei costi?
    No, il passaggio al libero mercato è gratuito.
  • Cambiando fornitore di energia elettrica sono previste delle modifiche al contatore di casa?
    Non è prevista nessuna modifica né al contatore né all'impianto elettrico.
  • Cambiando fornitore è possibile subire delle interruzioni di fornitura di energia elettrica?
    No, durante il passaggio ad un nuovo fornitore l'erogazione di energia elettrica non potrà mai essere interrotta, come stabilito dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas.
  • A seguito del passaggio a nuovo fornitore, dopo quanto tempo è attiva la fornitura di energia con il nuovo fornitore?
    La nuova fornitura è attiva dal primo giorno del mese successivo alla sottoscrizione, trascorsi almeno 30 giorni di calendario.
  • Cambiando fornitore, chi effettua le riparazioni a guasti al contatore o agli impianti?
    Il Distributore locale rimane sempre il proprietario degli impianti, per cui è l'unico soggetto cui spetta effettuare riparazioni o ripristini. Il numero di telefono cui fare riferimento resta invariato, perché è sempre quello del Distributore locale.
  • Cambiando fornitore, viene restituito il deposito cauzionale versato al precedente fornitore?
    Con il passaggio al nuovo fornitore il cliente rientra in possesso del deposito cauzionale, qualora lo avesse versato al suo precedente fornitore. Nel passaggio, ABenergie non richiede nessun deposito cauzionale.
  • È possibile recedere dal contratto di fornitura?
    Sì, è possibile recedere dal contratto di fornitura in qualsiasi momento dando un solo mese di preavviso al fornitore.

Attivazione contratto

  • Quanto tempo passa prima dell'attivazione?
    Il tempo necessario per l'attivazione è: - per i clienti domestici, 30 giorni a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di sottoscrizione del contratto (es. sottoscrizione il 15 gennaio – decorrenza il 01 marzo); - per i clienti business da mercato di maggior tutela la tempistica è la medesima di quella utilizzata per i clienti domestici; - per i clienti business da mercato libero, 90 giorni a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di sottoscrizione del contratto (es. sottoscrizione il 15 gennaio – decorrenza il 01 maggio).
  • Quanto mi costa passare ad ABenergie?
    Passare ad ABenergie è semplice e gratuito.
  • Nel passaggio dal mio fornitore ad ABenergie avrò un periodo senza corrente elettrica?
    No, cambia esclusivamente chi vende l'energia, non chi la porta all'utenza finale, per cui il flusso di energia elettrica rimane costante e non subisce interruzioni.
  • Devo cambiare il contatore o aggiornare il mio impianto elettrico?
    Per passare ad ABenergie non serve alcuna modifica tecnica, né al contatore né all'impianto elettrico.
  • Come bisogna procedere in caso di ripensamento?
    Ai sensi dell'art.11 comma 1 del Codice di condotta commerciale per la vendita di energia elettrica ai clienti idonei finali, sono previsti 10 giorni di tempo dalla sottoscrizione del contratto per comunicare l'eventuale ripensamento.
  • Come attivo un nuovo contratto?
    Per attivare un nuovo contratto basta sottoscrivere la proposta di fornitura ABenergie. Per sottoscrivere il contratto visita la sezione del sito: Sottoscrizione Online - oppure contatta il nostro NUMERO VERDE 800 98 44 00 (giorni feriali dal lunedì al venerdì - dalle 9.00 alle 18.00).

Guasti e interruzioni

  • Da chi viene garantita l'assistenza?
    Per questioni relative a guasti al contatore o mancata erogazione dell'energia l'assistenza viene garantita direttamente dal distributore locale (contattando la società distributrice comunicare numero di presa o codice POD).
  • Cosa posso fare in caso di problemi nell'erogazione dell'energia elettrica?
    L'utente deve rivolgersi al distributore locale a cui è allacciato. Il distributore, infatti, è responsabile della qualità tecnica della fornitura stessa anche quando non è più il fornitore di energia elettrica. Contattando la società distributrice si consiglia di comunicare il numero relativo al punto di prelievo (Presa/POD) che identifica l'utenza ed è il riferimento per la misurazione del consumo attraverso il contatore installato. Questo numero è sempre riportato sulla fattura del cliente ABenergie alla voce Segnalazione Guasti.
     

Fattura energia elettrica

  • Perché il prezzo dell'energia può risultare sensibilmente diverso da un mese all'altro?
    Il prezzo dell'elettricità di un determinato mese, sia sul mercato libero sia sul mercato vincolato, è dipendente dai costi di approvvigionamento dell'energia, i quali sono, a loro volta, legati pesantemente al prezzo dei combustibili fossili (petrolio, oli combustibili, gas naturale, ecc.). In corrispondenza di sensibili variazioni dei prezzi dei combustibili, l'energia elettrica può pertanto recepire oscillazioni nello stesso senso anche se più contenute, poiché il prezzo mensile è una media sui costi attribuiti in più mesi consecutivi ai combustibili fossili. In ogni caso, viene applicato al cliente finale lo sconto pattuito a contratto per garantirgli un risparmio, indipendentemente dal valore assoluto più o meno elevato della "materia prima".
  • Perché gli oneri accessori esposti in fattura (trasporto, dispacciamento, maggiorazioni, ecc.) possono risultare sensibilmente diversi da un mese all'altro?
    Al fornitore vengono addebitati i cosiddetti "oneri di sistema" legati al trasporto dell'energia elettrica, alla regolazione e gestione del sistema elettrico nazionale ("Dispacciamento"), oltre a maggiorazioni stabilite dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG) che vanno a copertura di ulteriori oneri di sistema quali, per esempio, il sovvenzionamento di tariffe agevolate (es. Ferrovie dello Stato), incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ecc. Questi "oneri di sistema", sono definiti dai Regolatori del settore (es. AEEG, GRTN, TERNA) e possono subire variazioni anche rilevanti, sia in diminuzione, sia in aumento, in funzione delle necessità di copertura dei conti economici ai quali i diversi proventi sono destinati. Il fornitore non fa quindi altro che ribaltare in trasparenza gli "oneri di sistema" al cliente finale e questo può, conseguentemente, determinare variazioni anche significative nel costo complessivo dell'energia elettrica durante il periodo di fornitura.
  • Cosa sono il numero di presa e il codice POD?
    Sono rispettivamente un codice numerico e uno alfanumerico di 14 caratteri che identificano con esattezza una specifica utenza.
  • Cosa sono gli oneri e le maggiorazioni di sistema?
    Sono oneri stabiliti per legge che consentono la copertura dei costi di gestione e il corretto funzionamento del sistema elettrico nazionale. Tali oneri sono pubblicati e aggiornati trimestralmente dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas.
  • Cosa è il costo di trasporto?
    È una tariffa addebitata dal distributore competente per il trasporto dell'energia fino all'utenza finale. Nelle bollette del mercato vincolato questa voce di costo viene spesso denominata "tariffa base".
  • Come vengono determinati i prezzi dell'energia elettrica nel mercato libero?
    La struttura del prezzo sul mercato libero si articola su due componenti legate all'energia e al suo trasporto. Il costo della componente trasporto è stabilito dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ed è uguale per tutti i clienti serviti dal medesimo distributore, la componente relativa all'energia dipende dalla proposta commerciale di ogni fornitore.
  • Quali sono le componenti del prezzo?
    Il prezzo dell'energia elettrica si compone essenzialmente di una parte relativa ai Servizi di Vendita e di una relativa ai Servizi di Rete. A queste vanno aggiunte le Imposte suddivise in Addizionale Enti Locali e Imposta Erariale.
  • Cosa sono i Servizi di Vendita?
    Per Servizi di Vendita si intendono le diverse attività poste in essere dal fornitore per acquistare e rivendere l'energia elettrica al cliente finale; tra i corrispettivi fatturati al cliente per tali servizi rientrano anche eventuali oneri di perequazione aggiuntivi. Nella bolletta gli importi da pagare per questi servizi vengono suddivisi in Quota fissa (comprende tutti gli importi da pagare in misura fissa, cioè indipendentemente dai consumi) e Quota energia (comprende i costi di acquisto e dispacciamento dell'energia sostenuti dal fornitore).
  • Cosa sono i Servizi di Rete?
    Per Servizi di Rete si intendono le attività che consentono ai fornitori (sia che operino sul mercato libero sia che forniscano il Servizio di maggior tutela) di trasportare l'energia elettrica sulle reti di trasmissione nazionali e di distribuzione locali fino al contatore, per consegnarla ai clienti. Nella bolletta, gli importi pagati per tali attività sono suddivisi in Quota fissa (comprende tutti gli importi da pagare in misura fissa, cioè indipendentemente dai consumi, relativamente ai servizi di rete), Quota variabile (comprende tutti gli importi da pagare in relazione alla quantità di energia elettrica trasportata sulla rete per soddisfare la richiesta di energia del cliente) e Quota potenza (è l'importo da pagare in proporzione alla potenza impegnata) e vanno a coprire i costi per i servizi di Trasporto, Distribuzione e Misura, nonché gli Oneri generali.

Operazioni tecniche sul contatore

  • Cos'è la Voltura? Quanto tempo ci vuole affinché la richiesta di Voltura diventi effettiva?
    La Voltura è il contemporaneo passaggio del contratto di fornitura da un cliente a un altro senza interruzione della fornitura di energia elettrica. Il tempo massimo necessario che il fornitore ha a disposizione per effettuare la richiesta al distributore è di 2 giorni lavorativi. Il distributore ha tempo 5 giorni lavorativi per rendere effettiva la richiesta.