FAQ
CANONE RAI IN BOLLETTA
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A quanto ammonta il canone annuo per il 2016?

Il canone annuo è stato ridotto a 100 euro.

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Chi deve pagare il canone tv?

Secondo quanto dispone l'Art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, il canone tv dev'essere corrisposto da chiunque detenga uno o piu' apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualita' o dalla quantita' del relativo utilizzo (Sentenza costituzionale 12/5/1988 n. 535 - Sentenza Corte di Cassazione 3/8/1993 n.8549).

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L'utenza elettrica fa presumere la detenzione di un apparecchio ricevente?

Sì, dal 1 gennaio 2016, la detenzione di un apparecchio si presume nel caso in cui esista un'utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha la sua residenza anagrafica. La presunzione può essere superata con una dichiarazione allo Sportello S.A.T. dell'Agenzia delle Entrate con la quale, nelle forme previste dalla legge e sotto la propria responsabilità, anche penale, si attesta di non detenere alcun apparecchio. La dichiarazione ha validità per l'anno in cui è presentata.

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Con quali modalità deve essere presentata la dichiarazione di non detenzione del tv?

Le modalità di presentazione della dichiarazione di non detenzione del tv saranno definite con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate.

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L'importo del canone annuo è integralmente addebitato nella prima fattura elettrica dell'anno?

No, per i titolari di utenza elettrica domestica residente, in ogni bolletta vengono addebitate le rate mensili scadute. Al fine del calcolo delle somme da addebitare, l’importo annuo del canone è suddiviso in dieci rate mensili, che si intendono scadute da gennaio ad ottobre. Limitatamente al 2016, il primo addebito di canone avverrà nella prima fattura elettrica successiva al 1 luglio 2016.

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La presunzione di detenzione dell’apparecchio televisivo si applica anche alle utenze elettriche non domestiche?

No, la presunzione si applica solo alle utenze per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha residenza anagrafica (c.d. “utenze domestiche residenti”).

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Il limite reddituale per l’esenzione a favore dei soggetti di età pari o superiore a 75 anni è stato ampliato a 8.000 euro annui?

Per gli anni dal 2016 al 2018, una quota delle eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone di abbonamento alla televisione rispetto alle somme già iscritte a tale titolo nel bilancio di previsione per l’anno 2016 è destinata all’ampliamento sino ad euro 8.000 annui della soglia reddituale per l’esenzione a favore dei soggetti di età pari o superiore a 75 anni. Le modalità di fruizione dell’esenzione saranno stabilite con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico.

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Non guardo mai la RAI, devo pagare il canone tv?

Sì. L'utilizzo dell’apparecchio limitatamente ai programmi delle TV private e straniere, con esclusione delle trasmissioni messe in onda dalla RAI, non esonera dal pagamento del canone tv.

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La titolarità di un contratto per la visione di trasmissioni tramite satellite o via cavo esonera dal pagamento del canone tv?

No, in quanto l'obbligo al pagamento del canone tv, secondo quanto disposto dall’art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive.

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Chi possiede solo un computer privo di sintonizzatore TV deve pagare il canone?

No, perché solo apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale audio/video attraverso la piattaforma terrestre e/o satellitare sono assoggettabili a canone TV. Ne consegue che di per sé i computer, se consentono l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare, non sono assoggettabili a canone (nota Min. Sviluppo Economico 22 febbraio 2012).

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Uso l'apparecchio televisivo solo come monitor per il computer o per vedere videocassette, devo pagare il canone tv?

Sì, in quanto l'obbligo al pagamento del canone tv, secondo quanto disposto dall’art. 1 del R.D.L. del 21/02/1938 n. 246, sorge a seguito della detenzione di uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo (Sentenza Corte Costituzionale 12/5/1988 n. 535 – Sentenza Corte di Cassazione 3/8/1993, n.8549). Pertanto, la destinazione dell’apparecchio televisivo ad uso diverso (visione di nastri preregistrati, utilizzazione come terminale o come monitor per video-games) non ne esclude la adattabilità alla ricezione delle trasmissioni televisive, con conseguente obbligo di corrispondere il canone tv.

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Vivo in un appartamento ammobiliato in cui e' presente un apparecchio non di mia proprieta': chi è obbligato al versamento del canone tv?

Al versamento dell'imposta è obbligato l'affittuario, in quanto detentore dell'apparecchio (art. 1 R.D.L 21/2/1938 n.246).

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Ho una seconda casa devo pagare un altro canone tv?

No. Il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

IL MERCATO
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CHE COSA È IL MERCATO LIBERO?

La completa liberalizzazione del mercato dell'energia in conformità alle previsioni del Decreto Bersani (d.lgs 79 del 1999) consente, anche alle famiglie, dal 1 luglio 2007, di scegliere tra le offerte di uno dei fornitori di energia elettrica diverso dalla società esercente la maggior tutela che opera nel mercato soggetto alle regole e alle condizioni economiche fissate dall´Autorità per l´Energia Elettrica e il Gas.

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CHE COSA È LA MAGGIOR TUTELA?

È il servizio di fornitura dell'energia elettrica a condizioni contrattuali ed economiche stabilite dall'Autorità, previsto per tutelare i clienti che non hanno scelto di entrare nel mercato libero.

Il Servizio di Maggior Tutela si applica alle famiglie e ai piccoli consumatori (piccole imprese connesse in bassa tensione, aventi meno di 50 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro) per i quali è garantita la fornitura di energia ai prezzi stabiliti dall'AEEG. Questi clienti sono automaticamente riforniti dal servizio di maggior tutela se non passano al mercato libero, o se rimangono senza fornitore (ad esempio, per fallimento del venditore).

I clienti del Servizio di Maggior Tutela che intendono stipulare contratti di fornitura con venditori del mercato libero, hanno il diritto di recedere dal contratto di fornitura in essere in qualsiasi momento con un preavviso di un mese. Inoltre, è sempre possibile tornare al servizio di maggior tutela anche se si è passati al mercato libero, rispettando i termini e le modalità di recesso dal contratto con il proprio fornitore.

Le condizioni economiche del servizio di maggior tutela sono aggiornate ogni tre mesi dall'Autorità.

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CHI PUÒ PASSARE AL MERCATO LIBERO E COME?

Tutti i clienti comprese le famiglie (dal 1 luglio 2007) sono liberi di scegliere le nuove offerte per la fornitura di energia elettrica, proposte dalle diverse società di vendita che operano sul mercato libero in concorrenza tra loro. Scegliendo una di queste offerte si passa automaticamente al mercato libero.

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DOPO ESSERE PASSATO AL MERCATO LIBERO, POSSO TORNARE NEL MERCATO DI MAGGIOR TUTELA?

Sì, in ogni momento e senza oneri, esercitando la facoltà di recesso nel rispetto delle modalità e dei termini contrattualmente stabiliti.

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QUANTO TEMPO TRASCORRE PER IL PASSAGGIO DAL VECCHIO AL NUOVO FORNITORE?

Il tempo necessario per l’attivazione è:

-Per I CLIENTI DOMESTICI, 30 giorni a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di sottoscrizione del contratto (es. sottoscrizione il 15 gennaio – decorrenza il 01 marzo)

-Per i CLIENTI BUSINESS IN MAGGIOR TUTELA la tempistica è la medesima di quella utilizzata per i clienti domestici

-Per i CLIENTI BUSINESS DA MERCATO LIBERO, 90 giorni a partire dal primo giorno del mese successivo a quello di sottoscrizione del contratto (es. sottoscrizione il 15 gennaio – decorrenza il 01 maggio)

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CHE COSA È IL DIRITTO DI RIPENSAMENTO?

Nei casi in cui il contratto di fornitura è concluso fuori dai locali commerciali, il cliente domestico ha la facoltà di esercitare il diritto di recesso, senza oneri, entro 10 giorni lavorativi dalla data di sottoscrizione dell’offerta, inoltrando una comunicazione con lettera raccomandata con avviso di ricevimento alla sede del venditore indicata nel contratto.

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NEL PASSAGGIO TRA IL NUOVO ED IL VECCHIO FORNITORE AVRÒ UN PERIODO SENZA CORRENTE?

No, cambia esclusivamente chi vende l'energia, non chi la conduce all'utenza finale, per cui il flusso di energia elettrica rimane costante e non subisce interruzioni.

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QUANTO MI COSTA PASSARE AD ABENERGIE?

Passare ad ABenergie è semplice e gratuito

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COME POSSO DIVENTARE CLIENTE AD ABENERGIE?

- tramite sottoscrizione ON LINE (solo per i clienti domestici) accessibile dal sito internet www.abenergie.it

- contattando il numero verde 800 98 44 00, un nostro operatore potrà rispondere alle sue richieste di informazioni e provvedere ad inoltrarle tutta la documentazione necessaria.

- tramite un consulente commerciale, ricevendo la visita di un consulente potrà divenire cliente ABenergie rimanendo comodamente a casa propria o presso i propri uffici

ABenergie non procede a sottoscrizioni telefoniche

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CAMBIANDO FORNITORE DA CHI RICEVO LA BOLLETTA?

Si riceve la bolletta soltanto dal nuovo fornitore. La fatturazione dei consumi di energia elettrica e di gas naturale da parte del nuovo fornitore è effettuata facendo riferimento al dato di chiusura del precedente fornitore.

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CAMBIARE FORNITORE COMPORTA RISCHI DI INTERRUZIONE DELLA FORNITURA?

Cambiare il fornitore non comporta modifiche per quanto riguarda il servizio di distribuzione. La continuità della fornitura sarà garantita dal distributore locale, quindi non ci sarà alcun rischio di interruzione.

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SE CAMBIO FORNITORE E PASSO AD ABENERGIE, CHI RILEVA I CONSUMI RELATIVA ALLA MIA FORNITURA?

La lettura dei consumi continuerà ad essere eseguita dal Distributore Locale con la solita periodicità. Sarà invece ABenergie a calcolare l’importo dovuto dal Cliente e ad emettere la relativa bolletta/fattura.

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A CHI MI RIVOLGO IN CASO DI GUASTO AL CONTATORE?

Al distributore locale. L’impresa di distribuzione è il soggetto che gestisce la rete di distribuzione ed i contatori di cui è anche proprietaria. Interventi come riparazioni dei guasti, ripristino dell’alimentazione, ecc. sono di sua competenza.
Il numero di telefono del servizio guasti, inoltre, resta invariato, poiché è sempre quello del distributore locale ed è sempre riportato nel frontespizio della bolletta.

LA BOLLETTA
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QUANDO RICEVERÒ LA PRIMA BOLLETTA?

Di norma si riceve la prima fattura dopo circa tre mesi dall’inizio della fornitura. Per poterla emettere, è necessario che il Distributore Locale ci abbia comunicato la lettura di chiusura del precedente contratto.

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COME POSSO PAGARE LA BOLLETTA?

E’ possibile scegliere fra i seguenti metodi di pagamento:

  • Domiciliazione bancaria o postale (SDD), ovvero con l'addebito sul proprio conto corrente bancario o postale. Scegliendo questo metodo di pagamento non dovrai ricordarti della scadenza della fattura. Potrai inoltre scegliere di ricevere la fattura in formato digitale direttamente al tuo indirizzo di posta elettronica. Se non hai ancora richiesto la domiciliazione bancaria puoi farlo comodamente contattando il Servizio Clienti ABenergie;
  • Presso uno qualunque degli uffici postali utilizzando il bollettino allegato alla fattura
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COSA SUCCEDE SE MI DIMENTICO DI PAGARE LA BOLLETTA?

La fattura deve essere pagata entro il termine indicato sul primo foglio. Nel caso non sia pagata per tempo, oltre al corrispettivo dovuto, ABenergie può richiedere il pagamento degli interessi di mora, definiti contrattualmente, e eventuali costi relativi alle spese postali dovute ai solleciti di pagamento. Nel caso il ritardo superi i tempi stabiliti nel contratto, ABenergie ha la facoltà di richiedere la sospensione della fornitura, a patto che non rientri nella categoria di utenze non disalimentabili.

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POSSO CAMBIARE L’INDIRIZZO DI SPEDIZIONE DELLA BOLLETTA?

Certo, puoi cambiare l'indirizzo di invio fattura in qualunque momento accendendo all'AREA CLIENTI, nella oppure inoltrando una comunicazione scritta tramite posta elettronica all’indirizzo di posta elettronica servizioclienti@abenergie.it.

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HO RICEVUTO UNA FATTURA DI CONGUAGLIO, COS’È?

Esistono due tipi di fatture di conguaglio: la fattura di conguaglio dei consumi, nella quale vengono fatturati i consumi reali successivamente a fatture emesse sulla base di consumi stimati e la fattura di conguaglio dei corrispettivi, nella quale è fatturato l’aggiornamento dei corrispettivi regolati sulla base di quanto definito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.

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HO RICEVUTO UNA FATTURA CON CONSUMI STIMATI, PERCHÈ?

Nel caso non siano pervenute le letture del Distributore Locale o tu non abbia fatto l’AUTOLETTURA, ABENERGIE, come previsto da contratto, emette le fatture sulla base di una stima di consumo, attribuibile al Cliente sulla base delle informazioni disponibili. Non appena ABENERGIE sarà in possesso dei dati relativi alle letture effettive del distributore locale, provvederà alla fatturazione dei consumi reali

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HO RICEVUTO LA FATTURA IN CUI È PRESENTE LA VOCE CORRISPETTIVO CMOR. COS’È?

Nella fattura che hai ricevuto, ti è stato fatturato il Corrispettivo di Morosità (Cmor) che rappresenta un debito che avevi in sospeso con il tuo precedente fornitore prima di passare ad Edison Energia.

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PERCHÈ DEVO PAGARE AD ABENERGIE UN DEBITO CHE AVEVO CON IL PRECEDENTE FORNITORE?

Perché, come disposto dall’Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, i nuovi fornitori ereditano i debiti maturati in precedenza. per questo motivo, lo pagheresti anche con un fornitore diverso da ABENERGIE.

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HO GIÀ SALDATO IL DEBITO CON IL MIO PRECEDENTE FORNITORE. COME PROCEDO?

Se hai già provveduto ad inviare prova del pagamento effettuato, contatta nuovamente il tuo precedente fornitore per sollecitare la chiusura della tua pratica. Ti ricordiamo comunque che la fattura ABENERGIE (per il suo importo totale) dovrà essere saldata entro la scadenza indicata in prima pagina; diversamente, saremo costretti a procedere con i solleciti di pagamento e con il distacco della fornitura. Se invece non l’hai ancora fatto, ti invitiamo ad effettuarlo subito, comunicandocelo attraverso i nostri canali di post vendita.

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HO GIÀ SALDATO LE MIE POSIZIONI APERTE CON IL PRECEDENTE FORNITORE ED ORA HO PAGATO IL CORRISPETTIVO CMOR AD ABENERGIE. RICEVERÒ UN RIMBORSO?

Sì. Questo avverrà solo dopo che il tuo pagamento sarà registrato dal tuo precedente fornitore e comunicato ad ABENERGIE.

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COME POSSO OTTENERE DELLE SPIEGAZIONI IN ORDINE ALLA FATTURA O SEGNALARE EVENTUALI ERRORI?

Il cliente può richiedere informazioni o comunicare eventuali errori:

contattando il SERVIZIO CLIENTI al numero verde 800 98 44 00

contattando il REFERENTE DEDICATO al numero 349 5961597

scrivendo all’indirizzo di posta elettronica servizioclienti@abenergie.it oppure inviando un fax al numero 035 2819222

BOLLETTA EE
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COS’È IL CODICE POD?

POD Il POD (Point of Delivery) è il codice identificativo della fornitura elettrica e serve ad individuare il punto di prelievo dell’energia su tutto il territorio nazionale.

Il POD:

-inizia sempre con IT

-è un codice alfanumerico composto da 14 caratteri

-potrebbe essere composto da 15 caratteri, ma è sufficiente considerare i primi 14

-non cambia anche se cambi fornitore

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COSA SONO LE FASCE ORARIE PRESENTI NELLA FATTURA EE?

I nuovi contatori elettronici opportunamente programmati sono in grado di contabilizzare l'energia per intervalli omogenei di ore, detti fasce orarie. Le fasce orarie definite dall'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas sono:

  • F1: ore di punta, dalle ore 8:00 alle ore 19:00 dei giorni feriali;
  • F2: ore di medio carico, dalle 7:00 alle 8:00 e dalle 19:00 alle 23:00 dal lunedì al venerdì, dalle 7:00 alle 23:00 del sabato;
  • F3: ore di basso carico, dalle 23:00 alle 7:00 dal lunedì al venerdì, dalle 0.00 alle 24:00 nei giorni di domenica e festivi (1 gennaio; 6 gennaio; lunedì di Pasqua; 25 Aprile; 1 maggio; 2 giugno; 15 agosto; 1 novembre; 8 dicembre; 25 dicembre; 26 dicembre).
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COME POSSO LEGGERE IL CONSUMO RELATIVO ALLA DIVERSE FASCE DEL MIO CONTATORE ELETTRONICO?

Premendo in sequenza il pulsante di lettura del contatore elettronico, è possibile visualizzare sul display una serie di informazioni. Per visualizzare i consumi relativi alle diverse fasce è quindi sufficiente premere il pulsante fino a che non appare la scritta “Lettura Contatore”. Le tre successive pressioni del pulsante faranno apparire i consumi di tre fasce (A1, A2 e A3) o (F1, F2, F3), espressi in chilowattora (kWh). La fascia A1 corrisponde alle ore di punta, le fasce A2 e A3 corrispondono alle ore non di punta. Nel caso visualizzi solo il consumo della fascia A3, significa che il contatore non è stato ancora riprogrammato per la modalità multioraria.

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COSA VUOL DIRE LETTURA?

E’ la rilevazione dei numeri del contatore per la determinazione dei consumi che vengono fatturati in bolletta.

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CHE DIFFERENZA C’È TRA CONSUMI RILEVATI E CONSUMI STIMATI?

I consumi rilevati sono KWh consumati tra due letture rilevate; sono pertanto pari alla differenza tra i numeri indicati dal display del contatore al momento dell’ultima lettura rilevata ed i numeri indicati dal display del contatore al momento della precedente lettura rilevata.

I consumi stimati sono i consumi che vengono fatturati in assenza di letture rilevate sulla base delle migliore stime dei consumi storici del cliente disponibili al fornitore.

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COSA SIGNIFICA POTENZA DISPONIBILE?

È la potenza massima prelevabile al di sopra della quale potrebbe interrompersi l’erogazione dell’energia a causa dello “scatto” automatico del contatore. Per i clienti con potenza contrattualmente impegnata sino a 30,00 KW la potenza disponibile corrisponde alla potenza impegnata aumentata del 10%.

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COSA SIGNIFICA POTENZA IMPEGNATA?

È il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal fornitore (tecnicamente si parla di potenza contrattualmente impegnata). La potenza impegnata viene definita in base alle esigenze del cliente al momento della conclusione del contratto. Per la maggior parte dei clienti domestici la potenza impegnata è 3KW.

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QUALE È L’UNITÀ DI MISURA DELL’ENERGIA ELETTRICA?

L’energia elettrica si misura in KWh (chilowattora), rappresenta l’energia assorbita in un’ora da un apparecchio di 1 KW. Nella bolletta i consumi sono fatturati in KWh.

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QUANTO TEMPO HO A DISPOSIZIONE PER PAGARE LA BOLLETTA?

Il tempo di scadenza per il pagamento è riportato in fattura e comunque non inferiore a 20 giorni dalla data di emissione (non di consegna) della stessa.

BOLLETTA GAS
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COS’È IL CODICE PDR?

PDR

Il PDR (Punto di Riconsegna) è il codice che identifica la fornitura di gas.

Il PDR:

-si compone di 14 caratteri numerici

-non cambia anche se cambi fornitore

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QUALE È L’UNITÀ DI MISURA DEL GAS NATURALE?

Lo standart metro cubo (smc) esprime la quantità gas contenuta in un metro cubo a condizioni standart di temperatura e pressione.

Il contatore misura il gas in metri cubi, ma nella bolletta i consumi di gas sono fatturati in standart metri cubi. Gli standart metri cubi si ottengono moltiplicando i mc per un coefficiente di conversione ©, definito per ogni località secondo criteri precisi.

 

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CHE COSA È IL COEFFICIENTE DI CONVERSIONE?

È il coefficiente che converte il consumo misurato dal contatore, espresso in metri cubi, nell’unità di misura utilizzata per la fatturazione ovvero smc. Il coefficiente di conversione è necessario poiché il volume di una medesima quantità di gas, e quindi, il medesimo contenuto di energia, dipende dalla pressione e dalla temperatura a cui tale quantità va consegnata.

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COME AVVIENE LA LETTURA DEL CONTATORE?

La rilevazione dei consumi avviene secondo diverse modalità

-lettura diretta del contatore che avviene con le seguenti tempistiche:

Almeno una volta all’anno per i clienti con consumi fino a 500 mc/annui

Almeno una volta ogni 6 mesi per i clienti con consumi da 500 mc/annui a 5000 mc/annui

Almeno una volta al mese per i clienti con consumi superiori a 5000 mc/annui

-autolettura da parte del cliente

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COME E QUANDO SI EFFETTUA L’AUTOLETTURA?

Devono essere rilevati solo i numeri neri del contatore, ignorando le cifre dopo la virgola

L’autolettura e la conseguente trasmissione ad ABenergie deve avvenire gli ultimi 5 giorni di ogni mese

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A CHI DEVO COMUNICARE L’AUTOLETTURA?

L’autolettura può essere comunicata ai seguenti recapiti telefonici:

- 800 98 44 00 (numero verde)

- 035 28 19 299

Oppure tramite email al seguente indirizzo:

-servizioclienti@abenergie.it

BONUS
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CHE COS’È IL BONUS SOCIALE ELETTRICO PER I CLIENTI IN CONDIZIONI DI DISAGIO ECONOMICO E/O FISICO?

Il Bonus Elettrico è un’agevolazione introdotta dal Governo per garantire un risparmio sulla spesa annua per l’energia elettrica delle famiglie in condizione di disagio economico e per i casi in cui una grave malattia costringa all'utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.

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CHI PUÒ CHIEDERE IL BONUS SOCIALE ELETTRICO PER I CLIENTI DOMESTICI DISAGIATI?

Il bonus sociale elettrico può essere richiesto dalle seguenti tipologie di famiglie:

  • famiglie in condizione di disagio economico;
  • famiglie numerose;
  • famiglie in cui vive una persona in gravi condizioni di salute, costretta all'utilizzo di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.


Possono accedere al Bonus Elettrico, per la sola abitazione di residenza, tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di energia elettrica con potenza impegnata fino a 3 kW (nel caso nucleo familiare composto al massimo da 4 persone), o fino a 4,5 kW (per un nucleo familiare composto da più di 4 persone). E’ inoltre necessario che l’indicatore ISEE del nucleo familiare non superi i 7.500 € (o, nel caso di nuclei familiari con più di tre figli a carico, che non superi i 20.000 €). Possono infine accedere al Bonus Elettrico tutte le famiglie presso cui viva un malato grave che debba usare macchine elettromedicali per il mantenimento in vita. In quest’ultimo caso, non vi è alcuna limitazione di residenza o di potenza impegnata.

 

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COME RICHIEDERE IL BONUS SOCIALE ELETTRICO?

Per richiedere il Bonus Elettrico occorre compilare gli appositi moduli e consegnarli al proprio Comune di residenza o presso un altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i Centri di Assistenza Fiscale CAF). I moduli sono reperibili sui siti internet dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (www.autorita.energia.it), del Ministero dello Sviluppo Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it) e dell’Anci (www.bonusenergia.anci.it).

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COME POSSO RISCONTRARE L’AVVENUTA CORRESPONSIONE DEL BONUS?

Il Cliente domestico può facilmente verificare l’avvenuta corresponsione del Bonus sociale elettrico attraverso un messaggio riportato in bolletta, con il quale viene comunicata l’avvenuta ammissione alla compensazione. Infine, l’importo relativo all’applicazione del bonus verrà indicato in dettaglio su ogni bolletta per tutto il periodo di erogazione. Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione Bonus Sociale del sito dell’ Autorità per l’Energia e il Gas.

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CHE COS’È IL BONUS SOCIALE GAS?

Il Bonus Gas è un’agevolazione introdotta dal Governo per garantire un risparmio sulla spesa annua per il gas naturale delle famiglie a basso reddito e delle famiglie numerose. Il bonus vale esclusivamente per il gas metano distribuito a rete (non per il gas in bombola o per il GPL) e solo per i consumi nell'abitazione di residenza.

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CHI PUÒ CHIEDERE IL BONUS SOCIALE GAS?

Possono accedere al Bonus Gas tutti i clienti domestici che utilizzano gas naturale con un contratto di fornitura diretto o con un impianto condominiale. E’ inoltre necessario che l’indicatore ISEE del nucleo familiare non superi i 7.500 € (o, nel caso di nuclei familiari con più di tre figli a carico, che non superi i 20.000 €).

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COME SI RICHIEDE IL BONUS SOCIALE GAS?

Per richiedere il Bonus Gas occorre compilare gli appositi moduli e consegnarli al proprio Comune di residenza o presso altro istituto eventualmente designato dallo stesso Comune (ad esempio i Centri di Assistenza Fiscale CAF). I moduli sono reperibili sui siti internet dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas (www.autorita.energia.it), del Ministero dello Sviluppo Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it) e dell’Anci (www.bonusenergia.anci.it ).

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COME POSSO RISCONTRARE L’AVVENUTA CORRESPONSIONE DEL BONUS SOCIALE GAS?

Se sei un cliente diretto (ovvero con il riscaldamento individuale) potrai facilmente riscontrare l’avvenuta corresponsione del Bonus sociale. Infatti, un messaggio in bolletta ti comunicherà l’avvenuta ammissione alla compensazione. Inoltre, l’importo relativo all’applicazione del bonus verrà indicato e dedotto direttamente dalla bolletta per tutto il periodo di erogazione.
Se invece sei un cliente indiretto (ovvero con impianto di riscaldamento centralizzato), il bonus, qualora siano rispettati i requisiti richiesti dalla normativa, ti sarà riconosciuto attraverso un bonifico a tuo nome. Maggiori informazioni sono disponibili sul sito dell’ Autorità per l’Energia e il Gas.